AGD.. SPOT - AGD Lecco - onlus

AGD.. SPOT

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In questa pagina troverete gli spot televisivi e radiofonici che la nostra associazione ha deciso di realizzare per sensibilizzare tutti sulla condizione del diabete e dell'esordio; 
dietro questi pochi minuti di immagini, parole e musica ci sta un grande lavoro di professionisti, associati, ragazzi, genitori ed amici dell'AGDLecco, che con passione, impegno ed allegria hanno voluto, vogliono e vorranno sempre fortemente  affermare che..... "Il Diabete è un avversario a cui possiamo tenere testa!!"


Si fa presente che su tutto il materiale AudioVisivo che segue,  i diritti sono riservati, come da legge sul Diritto d'Autore n. 518 del 1992 e successive modifiche.

Lo Spot TV....(Extended Version HD)

SPOT AGDLECCO ONLUS - IL BACKSTAGE...

Come in tutte le grandi produzioni video che si rispettino c'è sempre un "Backstage" e cioè un insieme di immagini che documentano la storia, il lavoro e l'impegno di tutti per  realizzare il prodotto finale, lo Spot.
Di seguito potrete gustare a pieno il nostro BACKSTAGE!!!!!!!


www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra gli elementi del set SPOT AGDLECCO - IL BACKSTAGE. Crea il tuo badge qui.

Gli Spot Radiofonici........

LA VERSIONE FULL HD PROPOSTA A PUBBLICITA' PROGRESSO...



Quando il diario è 'taroccato'

Da un quarto a un terzo delle persone con diabete 'falsificano' i diari glicemici omettendo di segnare glicemie fuori target o addomesticandole o inserendo dati relativi a controlli mai fatti. La soluzione? Partire dalle memorie elettroniche dei lettori per impostare un rapporto più costruttivo con i diabetologi e… con se stessi.


Giorgio Grassi Diabetologo presso la Struttura Operativa di Diabetologia dell’Azienda sanitaria ospedaliera San Giovanni Battista di Torino, più nota come Le Molinette. È responsabile di Thesaurus, il sito AMD dedicato alla evidence based medicine, ed è coordinatore del Gruppo di studio AMD-SID Tecnodiabete.
La falsificazione dei dati probabilmente è un fenomeno 'antico' quanto l'autocontrollo stesso. «I diabetologi, e soprattutto le infermiere», sottolinea Giorgio Grassi, diabetologo presso il Servizio di Diabetologia dell'ospedale Le Molinette di Torino, «hanno più volte la sensazione che i dati che leggono sui diari glicemici scritti a mano siano in qualche misura diversi da quelli reali».
A grandi linee possiamo distinguere 3 tipi di falsificazioni:
• dati non trascritti perché fuori target (soprattutto iperglicemie)
• dati 'addomesticati' vale a dire trascritti ma con valori più vicini alla norma
• dati 'fantasma' mai rilevati ma inseriti sul diario.
«Alcuni studi hanno confrontato i dati memorizzati dal lettore con quelli trascritti, spiega Grassi che dirige il gruppo di studio interosocietario AMD SID 'Tecnodiabete'. Risultava accurata (almeno al 90%) una percentuale variabile fra i due terzi e i tre quarti dei diari verificati. Non esiste un 'profilo standard del falsificatore di dati'. «E nel diabete di tipo 2 non c'è nemmeno un rapporto forte fra la falsificazione e il disequilibrio glicemico, anche se nel diabete di tipo 1 questa relazione appare con maggior chiarezza», nota Grassi.
«Se la persona con diabete di tipo 2 ha la sensazione che le si chieda di fare più controlli del necessario, 'fa contento' il medico inserendo nel diario valori, ovviamente 'normali' relativi a controlli mai fatti», continua Grassi.
Cosa significa tutto questo per il team diabetologico? «Prima di tutto che molti degli studi fatti sull'efficacia dell'autocontrollo vanno letti 'cum grano salis'», elenca Giorgio Grassi, «che la persona con diabete tende a 'curare' il suo medico, cercando di evitargli frustrazioni, presentando diari 'addomesticati' e da ultimo, ovviamente, può emergere un certo disagio se non una sofferenza. Non si vuole mettere 'nero su bianco' un dato che è letto – erroneamente – come sconfitta: la falsificazione del diario fa parte del lungo processo di adattamento della persona al diabete».
Falsificando il diario glicemico la persona con diabete impedisce al diabetologo di mettere in atto gli interventi terapeutici ed educativi che potrebbero risolvere il suo problema; se inserisce dati fantasma porta il diabetologo a sottovalutare una situazione.
Come si esce da questa situazione? Diversi CAD scaricano i dati contenuti nella memoria del lettore. «Questo permette di giocare a carte scoperte», conclude Grassi, «e di porre la relazione su nuove basi, purché vi sia accordo. Non vogliamo 'fare intercettazioni' ma approfittare della tecnologia per proporre alla persone con diabete di 'voltare pagina'», conclude Giorgio Grassi, «nel loro rapporto con il diabete».

 

 

CON IL SUPPORTO NON CONDIZIONATO DI:
Roche Accu-Chek, Vivi la vita. Come vuoi.