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Verbali, Bilanci e Newsletter

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Clicca sulla data del Consiglio Direttivo  AGDLecco che ti interessa e leggi il relativo  Verbale:

   Verbale della assemblea straordinaria dei soci del 09/11/2007
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BILANCI

BILANCI

Di seguito trovate il Conto consuntivo  ed il Bilancio preventivo , predisposti dal consiglio ed approvati all'unanimità dall'assemblea dei soci che si svolge annualmente fra marzo ed aprile.

- Conto consuntivo 2007
- Bilancio Preventivo 2008
- Conto consuntivo 2008   (presentazione power point)
- Bilancio Preventivo 2009   (presentazione power point)
- Conto consuntivo 2009 (presentazione power point)
- Bilancio Preventivo 2010 (presentazione power point)
- Conto consuntivo 2010, Bilancio di missione e Bilancio Preventivo 2011 (presentazione power point)
- Conto consuntivo 2011, Bilancio di Missione e Bilancio Preventivo 2012 (presentazione power point)


Una sfida in cucina

Ci eravamo appena abituati al diabete: ci mancava anche la celiachia! Finché i bambini stanno a casa rispettare la dieta è possibile. Ma bisogna prepararsi a quando saranno più grandi...


Isabella mamma di Samantha una bambina con diabete Tipo 1 che ha da poco scoperto la celiachia.
Signora, la vedo... sconfortata. Cosa succede?

Dottore, mi hanno detto che Samantha ha la celiachia. Prima il diabete poi la celiachia... Ho capito che non è grave e che basta seguire la dieta ma... come facciamo ad affrontare questa cosa, intendo dire concretamente. Cosa gli faccio da mangiare a Samantha?
Il problema c'è, non ha senso negarlo. Il glutine si trova solo in alcuni cereali: frumento, orzo, segale, farro. La dietista le avrà spiegato che il glutine è parte integrante di farina, pasta in quasi ogni forma: pane, pangrattato, grissini e ogni sostituto del pane, focaccia, pizza, crusca, muesli, corn-flakes nonché dolci, biscotti e torte. Non si trova glutine invece in cereali e vegetali quali riso, legumi, mais, patate e soia.

Mi ha detto che è un po' dappettutto questo glutine...
In effetti in numerosi prodotti apparentemente neutri (caramelle, gelati, salumi) il processo di lavorazione prevede l’utilizzo di farine di glutine. Deve leggere con estrema attenzione gli ingredienti dei prodotti, così come raccogliere molte conoscenze sulla preparazione dei piatti cucinati.le tradizioni alimentari italiane prevedono un largo utilizzo di alimenti a base di glutine. E in molti casi il livello di tolleranza dell'organismo è vicino allo zero, possono bastare quindi tracce quasi invisibili di glutine per scatenare la reazione della mucosa.

Un po' come capita nelle allergie...
Sì, il meccanismo è diverso, ma dal punto di vista del paziente è la stessa cosa. Per fortuna, se così si può dire, sono in tanti ad avere questo problema. Si parla di una persona su 100 o su 130. Questo ha portato molte aziende hanno iniziato a produrre alimenti completamente privi di glutine. Questi alimenti possono essere acquistati/ritirati in farmacia con una prescrizione e sono quindi a carico del Servizio sanitario nazionale. Insomma è possibile a casa impostare una alimentazione sana ed equilibrata anche se spesso occorrerà preparare pasti diversi.

Franco Meschi lavora presso il Servizio di diabetologia pediatrica dell'HSR di Milano, è stato coordinatore del Gruppo di studio Diabete della Società italiana di diabetologia ed endocrinologia pediatrica.

E fuori casa? A scuola, alle feste degli amici… come si fa?
Le società che gestiscono la refezione scolastica sono attente al problema e prevedono pasti speciali. Se il pasto arriva a scuola preconfezionato non ci sono problemi. Se invece è in parte cucinato a scuola, bisogna che lei si attivi spiegando a chi cucina che occorre creare una 'linea di produzione' priva di glutine. Insomma non possono servire la pasta senza glutine con lo stesso mestolo con il quale hanno appena servito la pasta normale. Come lei ha intuito il problema nasce fuori casa. Il glutine è presente in molti fuoripasto, non solo ovviamente i prodotti da forno ma anche le caramelle, i budini. Esistono delle eccezioni. Io le consiglierei di consultare il sito della Associazione Italiana Celiachia che dispone di elenchi aggiornati di prodotti compatibili con la celiachia. Anche su questo ci si organizza... Il problema soprattutto quando la bambina sarà più grande, sono i pasti fuori casa. Sua figlia dovrà raddoppiare le attenzioni e acquisire l'autonomia e la motivazione necessaria per fare delle scelte corrette.

Ma la dieta del diabetico e quella della celiachia vanno d'accordo o no?
Gli alimenti per celiaci contengono una quota superiore alla media di grassi e/o di zuccheri semplici, Questo significa che occorrerà adeguare le dosi di insulina a ogni pasto. Dovremo imparare bene il calcolo dei carboidrati e a variare la dose di insulina prima di pranzo di conseguenza. Per i primi tempi qualche iperglicemia dopo pranzo va messa nel conto. In ogni caso l'esperienza ci dice che dopo qualche tempo i bambini e i ragazzi con diabete e celiachia hanno equilibrio glicemico paragonabile a quello dei coetanei che non hanno sviluppato celiachia.

Insomma supereremo anche questa!
Le mamme nella sua situazione mi raccontano che, finché il bambino vive nell'ambito familiare, rispettare le regole richieste dalla glicemia e dalla celiachia è faticoso ma possibile. Il problema viene dopo. Un adolescente fa già fatica a rispettare le regole imposte dal diabete, ancora più difficile risulta seguire le regole della celiachia, soprattutto se è una celiachia asintomatica.

Non capisco bene…
In una minoranza di casi la celiachia provoca sintomi. Se il paziente assume glutine dopo qualche tempo avverte dolori di pancia e diarrea. Ma nella maggioranza di casi, soprattutto quando si associa al diabete, i sintomi non si presentano. E non esiste nemmeno un 'autocontrollo domiciliare'. Se la dieta non è seguita lo si nota solo molti mesi dopo attraverso il conteggio/dosaggio degli anticorpi e le conseguenze si manifestano con ritardo ancora maggiore.

Ecco: quali sono queste conseguenze?
Anemia, alterazioni del ciclo mestruale e soprattutto una crescita staturale inferiore a quella che si poteva pensare di raggiungere. Non è sicuro che queste conseguenze si manifestino, ma d'altra parte non è possibile pensare di rischiare. L'anemia si riduce se si torna a seguire la dieta, ma la crescita persa non si recupera. Per questo noi insistiamo moltissimo affinché la dieta venga seguita perlomeno fino a quando non è terminato lo sviluppo osseo e staturale del paziente.

Senta ma... la mia è una famiglia molo numerosa: può essere che altre persone in famiglia abbiano la celiachia senza saperlo?
Non è improbabile. Noi controlliamo i fratelli, ma consigliamo anche ai genitori di fare un controllo degli anticorpi e forse non solo loro. Non so se è il caso di fare un esame degli anticorpi a tutti i parenti di secondo grado o terzo. In ogni caso lei consigli ai suoi parenti di sospettare una possibile celiachia davanti a sintomi come diarrea, vomito, dolori intestinali, un ritardo di crescita nei bambini, cicli mestruali irregolari, sensazione di stanchezza e sempre in caso venga rilevata una anemia. Questo è importante. Vede: la celiachia generalmente è diagnosticato con molto ritardo. Nel caso di Samantha l'abbiamo identificata subito. Non appena riuscirete a organizzarvi e a prevdere una dieta priva di glutine, in tre quattro mesi la mucosa intestinale tornerà... come nuova.

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CHE COSA È LA CELIACHIA

La celiachia o malattia celiaca è provocata da una decisa risposta autoimmunitaria scatenata dall'ingestione di glutine presente nel frumento, nell'orzo, nella segale, nell’avena. Questa risposta danneggia il rivestimento interno dell'intestino e precisamente i villi, ‘appiattendoli’ e riducendone la capacità di assorbire sali minerali (ferro e calcio, per esempio), vitamine e proteine.
Nella popolazione generale 1 persona su 100 ha la celiachia. Nella popolazione con diabet di tipo 1 l'incidenza è 4-5 volte superiore:
La diagnosi di celiachia risulta relativamente facile se questa si presenta nella sua forma sintomatica. In questi casi l'assunzione di cibi contenenti glutine (che avviene generalmente al sesto mese di vita) porta a diarrea, anche intermittente, e a steatorrea. Spesso, ma non sempre, la forma sintomatica si sviluppa al primo contatto col glutine.
Più difficile è la diagnosi della forma asintomatica.
Il protocollo classico per la diagnosi di celiachia prevede la ricerca di anticorpi specifici, soprattutto gli anti-transglutaminasi (Anti-Tga) o anti-endomisio o anti-gliadina la cui positività va confermata da una biopsia del tratto digiunale dell’intestino. Gli anticorpi devono essere controllati annualmente soprattutto nei primi 5 anni dall’esordio( Nei primi cinque anni dall'esordio, gli anticorpi sono controllati ogni anno quale che sia l'esito dell'esame. Dopo i primi cinque anni gli anticorpi sono controllati regolarmente solo nei soggetti con celiachia.)
Nella metà dei casi la celiachia è già presente all'esordio del diabete di tipo 1, nel 45% dei casi emerge nei primi cinque anni dall'esordio. Di rado appare con maggiore ritardo.

tratto dal sito www.dm1.it